Ti aspetto e ti parlo piano

Vaneggiamenti di un padre in attesa

Season 1 Episode 14 – Tetsuya e la fine del principio

Ciao Tetsuya! Lo zio Forest ti ha già ribattezzato in virtù della tua ultima foto:

Che nipote fotonico!!! Sembra Tetsuya nella plancia de “Il Grande Mazinga”!!! bel-lis-si-mo!!!” dice.

Concordo! Ma dovevi vedere la reazione della mamma quando le ho detto “Beh! Perchè non lo chiamiamo Tetsuya?!” … dopo poco mentre riprendevo i sensi al Pronto Soccorso, ho pensato che proporlo fosse una pessima idea.

Lo tsunami di emozioni dell’ultima ecografia e del tuo primo “suono” sta lentamente ritirandosi, lasciandosi alle spalle comunque una scia di “danni” permanenti. Quel briciolo di testarda inconsapevolezza latente che ancora vagheggiava nelle nostre menti si è ormai dissolto. Per come vivo queste emozioni quei momenti in cui quasi “rimuovevo” inconsapevolmente il pensiero del tuo arrivo erano boccate di ossigeno; erano momenti di normalità in cui la vita procedeva come se niente fosse. Man a mano che ci avviciniamo al tuo arrivo la pressione aumenta, e far finta di niente per tranquillizzarsi, è sempre più difficile. Ma va bene così, è parte del viaggio.

Solo che ora la tua presenza condiziona le nostre giornate in positivo ed in negativo. Il tuo pensiero mi dà forza e mi rende più deciso e focalizzato. Mi ritrovo al lavoro a fare cose che non pensavo potessi fare, mi ritrovo a prendere in mano più responsabilità e progetti che in passato. Lavoro tanto e meglio, meno farfallone e più concreto, come se finalmente avessi un piano. E come dice Al Pacino in una delle mie citazioni preferite:

A man without a plan, is not a man!

Allo stesso tempo sento un velo di tensione nuova tra me e tua madre. Dicono sia normale. Saranno gli sbalzi ormonali, sarà il peso delle responsabilità che si insinua prepotentemente nelle nostre vite ma anche ieri sera, guardando un film in televisione ci siamo ritrovati a discutere sulla storia di un sedicenne morto per droga e la disperazione dei genitori. Credo sia una “normale follia” sparare anatemi e proclami sul modo di crescere un figlio mentre è in pancia. Guardare negli occhi l’altra persona, ascoltare le sue esperienze e domandarsi se sia la persona giusta per esser il padre/madre del proprio figlio. Siamo diversi io e mamma, con esperienze differenti e visioni talvolta contrastanti, ma siamo entrambi novizi in fatto di tenere in mano la responsabilità della vita di qualcun altro.

Dovremo mediare molte delle nostre convinzioni ma sono certo che abbiamo l’intelligenza e l’amore per farlo. Con noi stessi direi che, pur facendo percorsi diversi, abbiam fatto un ottimo lavoro e penso che questo sarà un valore aggiunto per te, almeno fino al momento in cui la tua vita richiederà la tua capacità di prendere da solo le tue stesse decisioni. Quello è il momento che come genitori temiamo più di ogni altra cosa; anche consapevoli che noi stessi non sempre abbiam preso le decisioni giuste e che tu, malgrado tutti gli sforzi che faremo, farai lo stesso. E’ prematuro lasciarsi trasportare da queste tensioni, cercheremo di viverle meglio che possiamo, ma è impossibile ignorarle.

Comunque il viaggio continua. Oggi questo articolo chiude la prima serie (Season 1) in cui abbiamo raccontato l’iniziale stato di smarrimento che ha pervaso le nostre vite, oltre al nostro sconfusionato modo di adeguarci. Non a caso la serie era intitolata “Persi“.

In concomitanza con la fine della prima Season, inauguriamo la seconda stagione del Blog, chiamata “Flashback“.

Questa stagione racconta il bisogno di raccontarsi, oltre a quello di raccontare. La paura genera mostri, molti dei quali si presentano sotto mentite spoglie… domande:
“E se mi succedesse qualcosa prima del tuo arrivo? E se per qualche stupido motivo non riuscissi ad essere qui a tenerti in braccio quando arrivi? Chi ti racconterebbe di tuo padre?
Flashback nasce da questo mio bisogno primario: “Lasciarti qualcosa di me”.
Spero siano parole su cui un giorno rideremo insieme, ma la vita è un viaggio pieno di sorprese. Questa è la mia Polizza di Assicurazione di Viaggio 😉
Iniziamo subito con il primo episodio della Season 2, che pubblico in concomitanza con questo.
Season 2 Episode 1 Siamo Pagine di un Libro è la premessa di un libro che non ho mai terminato, che si sarebbe chiamato “La Compagnia dei Deficienti“. Parla di me, e da quegli appunti sconclusionati prenderò qualche spunto per raccontarmi.
Chiudo dicendoti che sono dannatamente orgoglioso di come tu stia crescendo, e mi stai rendendo felice anche solo con il battito del tuo cuore.
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4 commenti»

  Paolina wrote @

Evvai! Arriva lo spin-off della prima serie! 🙂
grazie per i tuoi racconti entusiasti..è stupidamente e piacevolmente bello leggerli e trovarsi un sorriso ebete stampato in faccia!!

  Stefy wrote @

Concordo con Paolina, è veramente molto bello leggerti !!! E il tuo entusiasmo è veramente coinvolgente! Adesso caro paparino non resta che smettere di fumare! 🙂

  scinty wrote @

E’ sempre un emozione nuova leggere cio’ che scrivi,cio’ che provi…penso che sarai un papa’ fantastico e di solito dietro un grande uomo c’è anche una grande donna!!!
un abbraccio sincero da zia clown scintillosa..

  lo zio Forrest wrote @

cioè… anche “Actarus” andrebbe bene!!! sareppe propr’ pef-fet-to!!!


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